Regolamento deontologico

In un mondo perfetto certe regole non sarebbero necessarie; ma noi non viviamo in un mondo perfetto.

 

Operando in armonia con se stessi e con le leggi di Dio e dell'Amore, certe regole non sarebbero necessarie. Invece, purtroppo siamo a conoscenza di situazioni avvenute al limite della legalità, sia etica che penale, e pertanto abbiamo deciso di aderire a un codice di autoregolamentazione per rendere evidente il nostro completo distacco da chiunque pratichi Reiki con finalità improprie e lontane dagli insegnamenti del suo fondatore, Sensei Mikao Usui.

 

Le regole qui di seguito elencate sono simili a quelle di molte scuole o associazioni. Non abbiamo inventato niente di nuovo, magari con parole diverse vogliamo tutti esprimere il medesimo concetto.

 

Vi chiediamo di riflettere su quanto leggerete: vuoi per malafede o per ignoranza, ci sono persone che non agiscono in modo corretto.

 

Dal punto di vista del regolamento, "operatore" e "master" hanno i medesimi obblighi.

 

 



CODICE ETICO-DEONTOLOGICO DELL'OPERATORE REIKI

1

Reiki non può e non deve mai sostituirsi alla medicina tradizionale o alternativa.

2

L'operatore Reiki in nessun caso può prescrivere o sconsigliare, neanche velatamente, l’uso di farmaci, cure o terapie in corso, siano esse della medicina tradizionale o alternativa. Nel caso la persona trattata manifesti questo intento, l'operatore Reiki deve invitarla a parlarne con il proprio medico. Ricordiamo a tal proposito che Reiki può venire in aiuto aumentando gli effetti positivi e diminuendo gli effetti negativi di farmaci e terapie.

3

L'operatore Reiki non può e non deve fare diagnosi mediche.

4

L'operatore Reiki deve informare correttamente su cosa è Reiki, come funziona e sopratutto sulla possibilità dell’eventuale crisi di guarigione.

5

L'operatore Reiki non può e non deve promettere guarigioni miracolose o miglioramenti certi.

6

L'operatore Reiki deve sempre tenere e fare presente che Reiki è principalmente una pratica spirituale e come tale gli obiettivi di ogni praticante Reiki sono: la ricerca interiore, la verità, la semplicità, l’amore, la pace, la correttezza etica, morale e civile.

7

L'operatore Reiki deve sempre precisare che nel Reiki la parola guarigione e i suoi sinonimi devono essere interpretate come felicità, pace, armonia e guarigione spirituale. Reiki è una disciplina di origine giapponese che si occupa di energia, crescita e spiritualità. Qualsiasi processo di guarigione fisica che avvenga a seguito di trattamenti Reiki andrà interpretato e descritto come un effetto collaterale.

8

L'operatore Reiki non deve abusare della buona fede e dell’ingenuità delle persone.

9

L’operatore Reiki non deve utilizzare le sue conoscenze per plagiare le persone che si rivolgono a lui.

10

L’operatore Reiki deve avere un abbigliamento consono e adottare le normali regole di buona igiene.

11

L’operatore Reiki non deve chiedere o permettere al ricevente di spogliarsi.

12

L’operatore Reiki deve chiedere al ricevente se ha problemi a entrare in contatto con le mani dell'operatore; in tal caso il trattamento avverrà posizionando le mani a pochi centimetri di distanza dal corpo.

13

L’operatore Reiki non deve toccare le zone intime del ricevente.

14

L’operatore Reiki non deve effettuare trattamenti se non è in possesso delle sue complete facoltà mentali o se si trova in stato di alterazione a causa di una qualsiasi condizione o sostanza. Non perché questo possa portare ad effetti negativi, ma per il rispetto della disciplina e del ricevente.

15

Qualsiasi operatore o Master Reiki che venga a conoscenza di comportamenti scorretti e moralmente discutibili operati da parte di altri praticanti o Master Reiki, ha il dovere etico, morale e intellettuale di denunciare immediatamente l'accaduto alla persona interessata e davanti al gruppo che essa rappresenta e in un secondo momento, qualora se ne verifichino gli estremi, all'associazione di appartenenza o nei casi più gravi alle autorità competenti.


   
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