| L'insegnante Reiki |
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Il ruolo dell'insegnate (l'appellativo Master è stato inventato in Occidente, la traduzione esatta del termine giapponese "Shihan" è insegnante), ovvero di colui che insegna Reiki, è in verità molto semplice. Reiki infatti non può essere insegnato: Reiki è dentro di noi, noi siamo Reiki. Quello che chiamiamo insegnamento è in realtà un aiuto a fare un'esperienza; non si tratta di una capacità indotta, bensì di un risveglio, una riscoperta. Per aiutare il neofita a fare l'esperenzia di Reiki, l'insegnante ha a disposizione un metodo codificato da un maestro illuminato: Sensei Usui Mikao. Come tutto ciò che riguarda le energie sottili, la spiritualità o la ricerca interiore, certi concetti non possono essere spiegati a parole, ma bisogna sperimentarli su se stessi; consapevole di questo, il Maestro Usui codificò una serie di "esercizi", di tecniche e di pratiche, per aiutarci a sperimentare l'energia e per aumentare la nostra consapevolezza: questo è il Metoto Reiki di Usui (Shin Shin Kaizen Usui Reiki Ryoho). Usui Sensei realizzò un metodo estremamente semplice per consentire a chiunque di compiere questa esperienza. L'insegnante Reiki non è un arrivato, qualcuno che sa o ha capito tutto, o che ha un potere segreto che solo lui è in grado di trasmettere, tutt'altro: è solo qualcuno che ha già iniziato questo cammino di ricerca e ha desiderio di condividere con altri questo percorso, spinto dal desiderio di aiutare il suo prossimo. Sappiamo che durante un trattamento Reiki non siamo noi ad agire, ma è Reiki che agisce tramite noi. Lo stesso accade durante il ReiJu: non siamo noi a far succedere qualcosa, ma è l'Energia Reiki che, tramite gli insegnamenti del Maestro Usui, agisce attraverso di noi. La stessa enfasi che mettiamo nell'insegnare che Reiki deve essere dato senza intenzione e senza giudizio la dobbiamo usare anche nell'insegnamento. L'insegnante Reiki non giudica i suoi allievi, non li spinge a compiere delle scelte, a rallentare o ad accelerare il loro cammino. L'insegnante Reiki, amorevolmente, trasferisce gli insegnamenti del Maestro Usui così come gli sono stati insegnati, cercando di escludere il proprio ego. Con questo non voglio dire che il suo ruolo si riduce a quello di un registratore che ripete a memoria gli insegnamenti; anzi, con amore, compassione e sopratutto umiltà, l'insegnante si rivolge ai suoi allievi condividendo la propria esperienza, cercando di trasmetterla senza alterare gli insegnamenti originali e soprattutto senza indurre gli allievi a percorrere il suo stesso cammino. Ogni persona è diversa e quindi ogni percorso sarà diverso: l'insegnante deve permettere che ognuno segua la propria strada, senza forzare gli eventi. Certo, può suggerire ciò che il proprio cuore gli dice, ma sempre rispettando l'altro, permettendogli di portare avanti le proprie scelte e di commettere i propri errori: in questo il compito dell'insegnante è difficile. Come nella pratica, anche nell'insegnamento la parte difficile è non mettere intenzione (ego) in ciò che insegniamo. Non è affatto facile e spesso ci si inganna. La bravura di un insegnante non si misura nella quantità di cose che conosce, ma dalla passione che riesce a trasmettere. Siamo solo dei canali e questo vale soprattutto per l'insegnante. La conclusione è che, sebbene le tecniche siano facili da insegnare, per trasmettere correttamente gli insegnamenti di Usui Sensei, l'insegnante deve prima di tutto aver sperimentato su se stesso questi insegnamenti, e solo dopo averli fatti propri sarà in grado di indirizzare i praticanti nel modo migliore. E, come sempre accade, l'insegnante deve rispettare i medesimi principi che insegna. i shin den shin |